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Questo
progetto nasce dall'esigenza di risolvere le enormi difficoltà
che le famiglie dei disabili, nel momento della loro
dimissione ospedaliera, si trovano a dover affrontare
ogni giorno, esigenza che il sistema istituzionale ed assistenziale
non è in grado di soddisfare pienamente.
Nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti il cui quadro
clinico presenta condizioni gravi di disabilità psichiche
e motorie croniche, unendo a tutto ciò l'insieme dei
problemi complessi che li caratterizzano in termini clinici
e socio-familiari. Pertanto richiedono attenzioni e necessità
particolari che spesso i familiari non sono in grado di assolvere.
Nonostante
la struttura ospedaliera rimanga, e deve rimanere, un punto
di riferimento fermo, il paziente ormai stabilizzato, da mesi
o anni, ma ricoverato, può e deve essere assistito al
proprio domicilio.
Pertanto
per poter assicurare prestazioni assistenziali speciali a tutti
coloro che hanno bisogno, la formazione diventa uno strumento
fondamentale. Essa si deve rivolgere tanto agli operatori sanitari
(dall'infermiere, dal medico di base ed ospedaliero, all'amministrativo)
quanto alle famiglie.
I genitori, oltre ad avere la responsabilità di dover
compiere un'assistenza medico-sanitaria per la quale non sono
stati preparati, devono sopportare quotidianamente la frustrazione
dell'impotenza di non riuscire neppure ad alleviare leggermente
la sofferenza del proprio figlio.
A
tal proposito si è creata una rete di assistenza domiciliare,
adeguata alle esigenze dei pazienti affetti da Adrenoleucodistrofia
oltre che da malattie rare e delle loro famiglie, tramite visite
mediche periodiche durante le quali viene valutato lo stato
generale di salute dei pazienti con gravi disabilità,
garantendo loro una continuità assistenziale. Nel contempo
vengono realizzati dei corsi per
i genitori. Inoltre, è previsto un servizio di Telemedicina,
che tiene costantemente monitorati i pazienti e, grazie ad una
centrale operativa, 24 ore su 24, è possibile prendere
le adeguate decisioni in tempi rapidi, in caso di necessità.
Il tutto al fine di gestire la patologia dei loro bambini quanto
più possibile nell'ambiente a loro più idoneo:
la loro casa.
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