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Grazie
ad un accordo con il Profe. Angelo Vescovi, anche l'ALD
è entrata nella sua ricerca sulle cellule staminali cerebrali
per la cura delle malattie neurodegenerative.
L'impegno che ci siamo presi è quello di contribuire
in parte alla realizzazione del progetto "L'officina
del cervello" oltre a quello di creare nella nostra
città, in collaborazione con il Comune di Roma,
uno dei poli principali per questo importantissimo progetto
per la sperimentazione e la ricerca sulle staminali.
Principale
obiettivo di Neurothon è quello di realizzare
il progetto chiamato "L'Officina del Cervello™".
Questo progetto vuole arrivare alla sperimentazione clinica
sull'essere umano, attraverso la creazione di una Banca
di Cellule Staminali Cerebrali. Lo scopo è coltivare
a lungo termine cellule staminali isolate dal Sistema Nervoso
Centrale (SNC) fetale umano e allestire linee cellulari neurali
non trasformate, da feti normali o affetti da malattie genetiche.
Queste cellule possono essere mantenute in coltura per più
di due anni mostrando attività proliferativa e capacità
di autorinnovamento costanti, oltre alla capacità di
dare origine a progenie differenziata (ovvero neuroni, oligodendrociti
ed astrociti che sono le tre principali popolazioni cellulari
del tessuto nervoso centrale), inoltre possono essere conservate
congelate in azoto liquido per tempi ancora più lunghi
senza perdere alcuna delle sopramenzionate caratteristiche.
Il
progetto di Neurothon si propone di:
1 stabilire una rete internazionale che si
occupi di organizzare un sistema di raccolta di materiale cerebrale
proveniente esclusivamente da feti deceduti per cause puramente
naturali e quindi in tutto e per tutto da cadaveri.
2
creare una struttura laboratoristica in regime di Good Manifacturing
Practice (GMP) - regime necessario a produrre cellule già
utilizzabili sul paziente in cui da questo materiale si isolino,
coltivino, espandano, caratterizzino e conservino in una banca
criogenica (a - 180°C) cellule staminali cerebrali umane.
Si stima che sia possibile, nell'arco di 3-5 anni, raccogliere
sufficiente materiale per soddisfare tutte le possibili esigenze
al fine di eliminare qualunque problema di rigetto. In altre
parole, nella banca sarà rappresentata la stragrande
maggioranza dei tipi di cellule in grado di assicurare la loro
disponibilità a chiunque ne faccia richiesta, trovando
sempre materiale compatibile con il paziente (i.e. non soggetto
a rigetto).
3 espandere la conoscenza sulle tecniche di
manipolazione delle cellule staminali cerebrali umane necessaria
al fine di garantire il loro attecchimento dopo il trapianto
all' interno del sistema nervoso centrale.
4 sviluppare tecniche di terapia cellulare
associate a tecniche di neuroradiologia e neurochirurgia che
permettano la messa a punto di protocolli di trapianto intracerebrale
della massima efficacia rigenerativa, al fine di passare rapidamente
alla fase clinica.
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